Microonde

Home – Attrezzature – Microonde

Microonde

Percy Spencer, impiegato della Raytheon, mentre realizzava magnetron per apparati radar, scoprì la possibilità di cuocere i cibi con le microonde; mentre lavorava su un radar acceso notò improvvisamente che una tavoletta di cioccolato che aveva in tasca si era sciolta.

Spencer intuì immediatamente cosa era accaduto. Il primo cibo che provò intenzionalmente a cuocere fu il pop corn, successivamente provò con un uovo che però esplose in faccia ad uno degli sperimentatori; l’uovo infatti se lo si volesse zuocere al microonde gli si deve eliminar il guscio. Una spiegazione molto diffusa chiamerebbe in causa a questo punto una presunta (ma inesistente) frizione intermolecolare da cui si genererebbe il calore capace di aumentare la temperatura dei cibi.

In realtà la temperatura stessa di un corpo altro non è se non l’agitazione molecolare dei suoi costituenti.

Inizialmente la cottura è stata fatta come un atto di conservazione del cibo ed è stata una tecnica utilizzata per molti anni e sta guadagnando più importanza in quanto è stato ampiamente utilizzato per l’intrattenimento e la creatività come attività pure. È importante che siano disponibili più informazioni simili a questa direttamente dalla fonte e che forniscano maggiori informazioni sul concetto dato. C’è stato creare un sacco di procedure in nuove ricette creative per anche metodi che hanno fatto giri ed è stato elevato in cui c’è un sacco di applicazione di calore e un processo complesso interamente alla preparazione combinando ingredienti e che è l’applicazione del calore.

Cucinare essendo un ampio processo chimico, aggiungendo gli ingredienti giusti al momento giusto e alle giuste misure darà il giusto sapore. Il passo di base è l’uso del calore sulle molecole come le molecole stesse stanno avendo la propria energia termica e una volta che sono riscaldate la vibrazione accelera la molecola. Una volta che il livello di calore sale allora c’è una buona probabilità che la reazione proceda più velocemente e quindi rendendo la molecola si rompe in molecole più piccole.

Si potrebbe immaginare molte persone in una stanza che si muovono, esempio in una discoteca, le molecole dell’aria si agitano e l’ambiente si surriscalda. Dunque il meccanismo di funzionamento del microonde è semplicemente quello di scaldare l’acqua (ovvero di aumentarne l’agitazione termica grazie all’interazione fra il dipolo molecolare e, appunto, la radiazione a microonde), che costituisce la componente principale della maggior parte dei cibi, permeandoli quasi sempre in tutto il loro volume.