Il carnevale

Il carnevale

Che fracasso!
Che sconquasso!
Che schiamazzo,
mondo pazzo!
E’ arrivato Carnevale buffo e pazzo, con le belle mascherine, che con fischi, frizzi e lazzi, con schiamazzi, con sollazzi, con svolazzi di sottane e di vecchie palandrane, fanno tutti divertir.
Viva, viva Carnevale, che fischiando, saltellando, tintinnando, viene innanzi e non fa male;
con i sacchi pieni zeppi di coriandoli e confetti, di burlette e di sberleffi, di dispetti,di vestiti a fogge strane, di lucenti durlindane, di suonate, di ballate, di graziose cavatine, di trovate birichine.

Di sicuro il Carnevale è il periodo dell’anno più atteso dai bambini e non solo. Non si tratta solo È vero che ci sono città in tutto il mondo che sono molto felici di far parte del carnevale che è una celebrazione della loro società, tradizione e cultura. È un grande vantaggio imparare i fatti qui ora sui diversi modi in cui vengono celebrati in tutto il mondo. L’unicità è grande e più tradizionale nel far emergere l’aspetto culturale di esso con gioia e divertimento per tutto il tempo.del travestimento in maschera o dell’euforia generale che invade le strade, disseminate ovunque di coriandoli e stelle filanti. Al Carnevale rende omaggio soprattutto la gastronomia tradizionale che propone ricette dolci e piatti corposi a base di carne di maiale e salsiccia.

Tradizionalmente nei giorni del Carnevale è uso consumare piatti considerati “grassi” ossia fritti o a base di carne suina. Si considera che il tratto caratteristico delle giornate carnevalesche sia proprio l’assenza di inibizioni e la libertà di lasciarsi andare, anche a pasti luculliani. In molte regioni, specialmente meridionali, è tradizionale la preparazione di sughi rossi con abbondante salsiccia per il condimento di spaghetti o ziti. I panzerotti di pasta fritta con il ripieno di pomodori e mozzarella o le lasagne con ragù di salsiccia invitano i commensali ad una tavolata carnevalesca ricca di bontà, a cui si può accompagnare un buon vino d’annata che sappia esaltarne i sapori.

Le migliori ricette restano, però, quelle dei tanti dolci fritti tipici di questa festa. La gastronomia tradizionale offre la ricetta delle castagnole in molteplici varianti: con o senza marmellata o ripiene di crema pasticcera. Famose sono le frappe di Carnevale dette anche “chiacchiere” o “stracci“, fatte di pasta dolce, la quale viene stesa sottilissima e lavorata in diverse forme. Successivamente le frappe vengono fritte e spolverate con zucchero a velo. Altro dolce di Carnevale tipico del centro Italia è la cicerchiata. Si tratta di un dolce che somiglia molto agli struffoli napoletani, ma che nelle regioni del centro è legato al periodo carnevalesco. Si tratta di palline di pasta fritte, ricoperte con abbondandante miele e decorate con una pioggia di confettini colorati.

A ben vedere esistono tantissime proposte culinarie tra cui scegliere per organizzare i pasti del periodo di Carnevale, proposte ricche ed invitanti, di cui approfittare prima che inizi il lungo periodo quaresimale.