Polenta

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Polenta

Chi ha dato origine alla farina gialla che usiamo per fare la polenta è una graminacea chiamata Zea Mays, una pianta oriunda dell’America centrale, conosciuta anche in determinate zone del bacino mediterraneo.

Quando i primi semi di quella Zea Mays giunsero in Italia vennero chiamati “granoturco” per indicare la loro origine straniera, quasi misteriosa. Il vero nome comunque è Mais, per restare nella terminologia di tipo familiare. Questa parola deriva da mahiz, nome che usavano gli indigeni incontrati da Colombo sull’isola da lui battezzata Hispanola.

Quelle popolazioni sfruttavano il mais in modo razionale, totale, non buttando via nulla. Con spighe foglie e gambi facevano bevande alcooliche, preparavano lo zucchero, nutrivano il bestiame e ricoprivano i tetti delle capanne; le pannocchie, se mature al punto giusto, venivano abbrustolite sul fuoco o macinate fino ad ottenere una poltiglia gialla e grossolana, antenata dell’attuale polenta.

Le pannocchie verdi, invece, venivano bollite o cotte sotto la cenere.

Quelle civiltà antiche scoperte da Colombo usavano il mais con il pesce, il formaggio, con salse e sughi saporiti e piccanti. Il mais è uno degli alimenti più sani. Può essere preso per pasto o colazione o anche per la cena. Questo può essere servito caldo o freddo a seconda della situazione. Può anche essere preparato morbido o duro a seconda della necessità. È anche un alimento ipocalorico. La polenta preparata dal mais può essere mescolata con altre verdure e può essere presa. Ma, in questo mondo moderno, si dovrebbe stare attenti alla selezione della polenta cioè se da origine organica o di origine geneticamente modificata. Il mais che è ricco di carotenoide è molto consigliabile mangiare. Ciò significa che è facile da digerire anche quando preso insieme con il grasso. È un alimento delizioso e sano che può essere consumato in qualsiasi momento. È un alimento a basso contenuto di carboidrati. È ricco di qualche tipo di vitamine. Insieme a Carotenoide; è ricco di luteina e zeaxanthin. Il carotene beta in questa polenta aiuta la prevenzione di alcuni tipi di cancro e malattie cardiache. È dimostrato da alcuni studi che, il mais aiuta la crescita di un particolare tipo di batteri amichevoli nell’intestino crasso. Questo a sua volta energizza le cellule intestinali e aiuta anche nella prevenzione del cancro del colon. Questo sito internet porta alla fonte di cibo che ci aiuta a tenere lontano il cancro del colon.

La pulant con al butir, l’è un magner da cavalir

(La polenta col burro è un mangiare da cavaliere)